Il bullismo sul lavoro non è sempre evidente. Se sperimenti comportamenti negativi persistenti che influenzano la tua fiducia o il tuo benessere, potresti trovarti di fronte a bullismo o molestie sul posto di lavoro.
I segnali più comuni includono:
• essere umiliati, criticati o sminuiti ripetutamente
• isolamento, esclusione o essere ignorati da colleghi o superiori
• carichi di lavoro irrealistici o situazioni create per farti fallire
• battute, commenti o messaggi denigratori
• gaslighting, manipolazione o intimidazione sottile
Se il lavoro ha iniziato a influire sulla tua autostima, sul sonno o sull’umore quotidiano — è il momento di chiedere aiuto.
Meriti un ambiente di lavoro che valorizzi dignità, rispetto e sicurezza.
💛 Ricevi supporto confidenziale per il bullismo sul lavoro.
Supporto legale e psicologico per il bullismo e la prevenzione della violenza
Supporto, orientamento e consulenza gratuiti per chiunque stia vivendo episodi di bullismo o molestie — a scuola, online o sul lavoro.
Il bullismo e le molestie possono avere un impatto sulla salute mentale, sulla carriera, sulla fiducia in sé stessi e sulla sicurezza.
We Are Stronger Charity offre consulenza legale gratuita e supporto psicologico alle persone colpite da bullismo, cyberbullismo e molestie sul posto di lavoro in Inghilterra e Galles.
Aiutiamo bambini, genitori, studenti e professionisti a comprendere i propri diritti, affrontare situazioni difficili e accedere al supporto emotivo in caso di bullismo, discriminazione o qualsiasi forma di violenza.
Che tu stia subendo bullismo, assistendo a episodi di bullismo o supportando qualcuno a cui tieni — non sei solo, e l’aiuto è disponibile.
Supporto legale gratuito per bullismo e molestie
Aiutiamo le persone a comprendere i propri diritti, raccogliere prove e intraprendere azioni consapevoli. Il nostro servizio di supporto legale può guidarti in caso di:
bullismo e molestie sul posto di lavoro
casi di bullismo a scuola e all’università
consulenza sul diritto del lavoro e procedure di reclamo
diritti previsti dall’Equality Act e richieste di discriminazione
percorsi verso i tribunali del lavoro e indicazioni sui prossimi passi
percorsi legali per lesioni personali/molestie
consigli per genitori che supportano un figlio vittima di bullismo
Il nostro obiettivo è aiutarti a sentirti al sicuro, informato e rafforzato, non sopraffatto.
Il bullismo spesso porta ad ansia, trauma, vergogna o isolamento. La nostra charity offre supporto emotivo telefonico gratuito, sessioni psicologiche individuali (limitate),
e orientamento al benessere per:
bambini che subiscono bullismo a scuola
traumi da bullismo sul posto di lavoro
cyberbullismo e abusi sui social media
genitori che supportano figli vittime di bullismo
giovani adulti, insegnanti e professionisti
sopravvissuti a violenza o molestie
Ci concentriamo sulla guarigione emotiva, sul rafforzamento della fiducia e sul ripristino della sicurezza interiore.
Se ti senti in difficoltà nelle relazioni sul lavoro, potresti essere vittima di bullismo. Potresti sentirti isolato o escluso, oppure generalmente a disagio. Potresti anche avere paura di andare al lavoro. Il bullismo può avere effetti gravi sulla salute mentale.
Ecco alcuni esempi di comportamenti di bullismo sul posto di lavoro:
Essere soggetti a critiche persistenti e pretestuose, commenti personali offensivi o altri comportamenti aggressivi
Essere messi in condizione di fallire tramite obiettivi o scadenze irrealistici
Essere minati nella propria posizione o sottoposti a richieste irragionevoli
Essere umiliati o ridicolizzati davanti ad altri — ad esempio rimproverati o criticati di persona o via email con altri in copia
Essere oggetto di battute incentrate su una caratteristica personale
Essere presi di mira e trattati in modo più sfavorevole rispetto agli altri (ad esempio attraverso provvedimenti disciplinari per comportamenti che per gli altri non hanno conseguenze)
Essere ignorati o esclusi da eventi sociali — o anche da eventi lavorativi più formali
Questo elenco non è esaustivo e può includere qualsiasi comportamento “irragionevole” che non possa essere giustificato da criteri oggettivi. Il bullismo non include le procedure organizzative legate a prestazioni insufficienti o comportamenti scorretti quando esiste una reale motivazione, ma può essere bullismo se viene attuato in modo umiliante o se si è presi di mira ingiustamente.
Se il motivo per cui subisci bullismo è legato a una “caratteristica protetta” (vedi sopra), allora si tratta anche di discriminazione illegale ai sensi dell’Equality Act 2010 (vedi sotto).
Cosa posso fare per fermare il bullismo?
Il bullismo è spesso difficile da dimostrare — può avvenire dietro porte chiuse, senza testimoni. Il primo passo potrebbe essere quello di affrontare direttamente la persona coinvolta e cercare di risolvere la situazione in modo informale. Il bullismo può anche essere molto sottile (spesso definito “gaslighting”), caratterizzato da comportamenti manipolativi difficili da identificare, ma che hanno l’effetto di minare la persona coinvolta. Chi mette in atto comportamenti di bullismo spesso non gradisce essere chiamato a risponderne — questo può essere sufficiente a farlo desistere, ma naturalmente esiste il rischio che la situazione peggiori.
Se non ti senti in grado di affrontare direttamente la persona, puoi scegliere di avere una conversazione informale con il suo responsabile diretto oppure contattare il responsabile delle risorse umane per un confronto riservato. Anche un rappresentante sindacale può offrire supporto e consulenza — soprattutto se decidi di seguire una procedura formale — vedi sotto.
Usare una procedura formale per presentare un reclamo
Il tuo datore di lavoro dispone di una policy sul bullismo? Di una policy sull’uguaglianza o sulla dignità sul lavoro? Se sì, queste potrebbero contenere procedure specifiche per segnalare episodi di bullismo, e rappresentano un buon punto di partenza da consultare.
In caso contrario, ogni datore di lavoro dovrebbe avere una “procedura di reclamo” (grievance procedure) che spiega come presentare un reclamo relativo a una questione lavorativa. Questa di solito prevede una fase “informale”, ma se hai già tentato senza successo una risoluzione informale, dovresti poter passare direttamente alla fase formale. Tuttavia, il bullismo è una questione notoriamente difficile da gestire per i datori di lavoro — soprattutto quando coinvolge i responsabili diretti. L’azienda è spesso riluttante a dare torto a un manager a meno che non vi siano prove inconfutabili. Questo però non significa che non valga la pena procedere: il datore di lavoro dovrebbe avviare un’indagine che può risultare scomoda per chi mette in atto il bullismo e rappresenta un modo per chiamarlo a rispondere delle proprie azioni. Anche se non ci fosse un esito formale a tuo favore, la questione verrà comunque “registrata” e potrebbero esserci conseguenze informali per chi ha adottato quei comportamenti.
Qual è la posizione legale?
Le persone sono spesso sorprese nell’apprendere che non esiste una causa legale “autonoma” che si possa intentare per il solo bullismo, a meno che questo non costituisca anche “discriminazione illegale” ai sensi dell’Equality Act 2010.
Oltre a una richiesta per discriminazione illegale, esistono diverse azioni che possono essere portate davanti a un tribunale del lavoro e che riguardano comportamenti “irragionevoli” — che includono anche il bullismo:
Licenziamento ingiusto — se sei stato preso di mira e licenziato senza una ragione valida (ad esempio una sanzione sproporzionata o una procedura applicata in modo ingiusto)
Licenziamento costruttivo — quando il datore di lavoro ha permesso che il bullismo diventasse così grave da non lasciarti altra scelta se non dimetterti
Trattamento pregiudizievole (incluso il bullismo) a seguito di una denuncia di discriminazione illegale (vittimizzazione), oppure per aver sollevato questioni di salute e sicurezza, rivendicato diritti contrattuali, essere rappresentante sindacale, whistleblowing, ecc.
I procedimenti davanti al tribunale del lavoro sono tecnicamente complessi dal punto di vista legale e dovresti sempre richiedere una consulenza legale se intendi intraprendere questo tipo di azione.
Altre azioni legali
Se il bullismo assume la forma di aggressione fisica — o ti mette anche solo nella paura di subire un’aggressione fisica — puoi rivolgerti alla Polizia e richiedere l’avvio di procedimenti penali.
Il datore di lavoro ha inoltre il dovere di garantire un ambiente di lavoro “sicuro” — questo è considerato un termine fondamentale del contratto di lavoro. La violazione di un termine fondamentale può costituire motivo per un’azione di licenziamento costruttivo, ma in questo caso dovresti dimetterti dal tuo lavoro.
Se il bullismo diventa così grave da compromettere seriamente la tua salute mentale o fisica, potresti intraprendere un’azione per danni personali (personal injury), ma dovrai soddisfare criteri legali complessi per dimostrare che: a) soffri di una patologia seria, b) il bullismo ha causato tale patologia e c) il datore di lavoro ha violato il proprio dovere di diligenza nei tuoi confronti.
Potresti inoltre intraprendere un’azione ai sensi del Protection from Harassment Act — una legge inizialmente pensata per proteggere dallo stalking, ma che è stata utilizzata anche in ambito lavorativo quando il bullismo ha causato gravi problemi di salute mentale.
Dove posso ottenere aiuto?
Nel contesto lavorativo — il tuo sindacato o il dipartimento delle risorse umane
Risorse online — ACAS, Bullyonline, National Bullying Helpline, Citizens Advice ecc.